sabato 28 novembre 2020

Psycho Pass - サイコパス -

Oggi vi voglio recensire un anime di qualche tempo fa ora diventato un successo: sto parlando di Psycho Pass

Articolato su 22 Episodi e con 2 sequel benché sembri a prima vista simile al film americano Minority Report nella sua ossatura principale, ci troviamo di fronte ad un prodotto di ottima qualità sotto ogni aspetto.

Psycho Pass è stato prodotto oramai nel 2012 dalla Production I.G (Amanchu, Mahou Tsukai no Yome, Ippatsu-man, King of Fighters: Another Day, ecc.) e diretto magistralmente da Naoyshi Shiotani (Psycho pass II, Psycho Pass 3, Psycho Pass OAV, ecc. ). 

I punti di forza di questa serie vengono dati principalmente dall'incipit iniziale, il finale della serie, nei primi minuti di visione ne viene spoilerata la fine e questo immerge direttamente in un mondo sconvolgente come quello di Psycho - Pass dove nessuno è al sicuro da se stesso. 

La trama si dipana in un futuro non meglio identificato dove tutto è governato dal Sybil System un sistema di controllo del proprio Psycho Pass ovvero l'indicatore che stabilisce se una persona è un criminale latente in base ad una colorazione cromatica. 

Le tecnologie la fanno da padrona ed in questo mondo tutto viene basato sul sistema: si muovono Akane Tsunemori giovane ragazza che grazie al suo indicatore viene stabilito che debba fare l'ispettore di polizia e Shinya Kogami ex poliziotto che a causa del suo indicatore cromatico è stato relegato alla posizione di Esecutore, ossia colui che caccia come un cane i criminali latenti. 

Attorno a loro scorrono le vicissitudini di Esecutori, criminali latenti e non e Ispettori in un modo dove per nessuna ragione si può mettere in discussione il sistema. 

I personaggi sono ben curati e a dir poco perfetti. Non un calo di qualità nell'animazione, i loro dettagli fisici sono ben delineati per ogni uno, i loro caratteri, sembrerà strano, ma ogni Esecutore ha caratterialmente una particolare specifica. 

I vari aspetti dei personaggi ed i loro retroscena entrano in sintonia con una trama che non annoia mai e a volte è molto cruda non perdendo una singola nota.

I movimenti all'interno della serie risultano molto fluidi come confà ad un bell'anime d'azione anche nelle scene d'inseguimento ed di combattimento.


Le opening Abnormalize di Ling Tosite Sigure (Tokyo Ghoul, ecc.) e Out of Control dei Nothing's Carved in Stone convincono, immergendoci nel mondo del Sybil System. La prima ha un bel ritmo incessante e viene ricordata di più, la seconda ha una ritmica leggermente inferiore ma senza deludere. 


Per quando riguarda le ending abbiamo Namae no Nai Kaibutsu (Monster with no name) degli Egoist la quale con la sua ritmica costante e sostenuta piace e si fa notare diversamente dalla seconda, sempre degli Egoist All Alone With You che non convince pienamente a causa di un ritmo scostante che in una ending di rilascio da un po' fastidio. 



Nel complesso è una serie affascinante che convince al 100%, un prodotto di alta fascia come non se ne vedevano da parecchio. Se volete recuperarla cosa aspettate?! Se vi piacciono i thriller fantascientifici fa proprio al caso vostro. 


Consigliato *****






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