sabato 15 aprile 2023

C – Control – The Money and Soul of Possibility

Buongiorno Anime maniaci!

Dopo un bel po' di tempo torno a scrivere e voglio riportare alla luce un anime di qualche tempo fa. 

C – Control – The Money and Soul of Possibility

L'anime composto da 11 episodi nel 2011, diretto da Kenji Nakamura e prodotto da Yasuhito Mizobuchi, narra la storia di Kimimaro Yoga, studente - autonomo - in una università giapponese il quale, per potersi mantenere essendo orfano dei genitori, svolge due lavori notturni in alcuni minimarket h24. 

Il mondo in cui vive è post tracollo finanziario del Giappone rilevato da un fondo sovrano, e la finanza occulta detta legge, alle cui spalle si erge il distretto finanziario e la misteriosa banca Midas. 

Sceneggiato a più mani, si nota qualche differenza tra gli sceneggiatori, pur mantenendo la coerenza nella trama. Riscontriamo qualche elemento man mano che avanzano gli episodi di dissonanza: il risultato è un anime dalle potenzialità immense ma non sfruttato appieno e gli undici episodi stanno stretti per il messaggio che vuole trasmettere. 

Il character design affidato a Mebae non convince appieno, gli ASSET... non si fanno spoiler... sono disegnati perfettamente e sono molto affascinanti; questo però è a discapito dei personaggi normali. 

Gli occhi dei personaggi risultano "tirati" a mandorla eccessivamente ed i volti a loro volta. Peccato poiché il loro aspetto generale è ben caratterizzato. 

Il nostro protagonista Kimimaro è ossessionato dal denaro ma è una persona corretta e molto rigorosa ed è innamorato della sua amica d'infanzia a cui non può dichiararsi per colpa del suo status economico prima di entrare in contato con l'inviato della banca Midas. 

Msyu è l'asset di Yoga di tipo femminile: appare sempre molto legata al suo proprietario, rappresenta il suo futuro dato in cambio della possibilità immediata dei fondi della banca Midas.



Hanabi Ikuta è l'amica d'infanzia del protagonista sempre gentile. Tenta di aiutarlo qualora si cacciasse in qualche guaio.


Masakaki inviato della banca Midas, forse il diavolo (o il dio denaro) in persona, tenta gli invitati al Distretto Finanziario in qualsiasi modo possibile; è scaltro con la psiche umana ed i suoi poteri non sono terreni. 

Soichiro Mikuni, Entrèss come Yoga ma con più esperienza, ha poteri fuori dal comune e un'abilità molto spinta per la speculazione economica. Scaltro e con una doppia personalità, ha un passato molto triste che ha lasciato un pesante segno sulla sua personalità e sui suoi obbiettivi.


Q è il principale Asset di Mikuni, misteriosa e di poche parole; sta sempre mangiando o dormendo ma non è da lasciarsi plagiare dal suo aspetto: i suoi poteri sono terrificanti. 



L'opening dell'anime incalzante e con un ritmo accattivante introduce in modo ottimale al ritmo frenetico dell'episodio è cantata dai NICO Touchets the Walls "Maoryshika" (Full Metal Alchemist - Brotherhood, Naruto Shippuden, Capitain Earh, etc. )

L'ending dei School Food Punishmen RPG (Eden of east, Un-Go, Etc. ) risulta un po' troppo su di giri per rilasciare chi la guarda dopo un episodio perciò non convince appieno.

Nel complesso è comunque un anime da visionare con interessanti spunti anche registici ma non solo: la sceneggiatura potenziale di base è molto piacevole e saprà elettrizzarvi.


Consigliato ****


domenica 13 giugno 2021

Berserk ベルセルク

Oggi voglio omaggiarvi con un'opera dallo spessore visivo e espressivo senza pari: Berserk di Kentaro Miura. 

Berserk è senza dubbio uno dei manga più famosi dell'artista che al momento - Miura ci ha lasciati nel maggio scorso - conta più 40 Takebon.

Il manga la cui serializzazione nel 1989 è tutt'ora in corso e incasellarlo in un genere non è facile dato che almeno per i primi 30 numeri poteva essere catalogato come storico-horror, medievale-horror, mentre per quanto riguarda gli ultimi numeri può essere tranquillamente annoverato tra gli horror- fantasy. 

Il tratto che l'autore dà all'opera è occidentale con un utilizzo del nero abbondante ma mai pesante, utilizzato sempre con abilità e maestria. Il suo tratto non risulta mai sporco e pesante ma dettagliato e dannatamente reale ad ogni tavola. 

Le scene di lotta di questo manga sono a dir poco fantastiche e di una brutalità senza pari mostrando la scena in tutta la sua crudezza. 

I fondali sono sempre ben dettagliati sia quando sono generici sia quando sono minuziosamente ricostruiti: come un quadro colorato parlano a chi lo vede. 

La trama ruota attorno al personaggio di Gatsu soprannominato il cavaliere nero ed il suo rapporto di amore/odio con Grifis/Phemt soprannominato il falco. 

Il loro rapporto si complica ed è molto articolato specialmente nella parte del manga centrale definita l'Età d'Oro dove si conoscono ed prende forma una narrazione, e qui è il caso di dirlo... leggendaria. 

Vi sono un'infinità di personaggi e l'autore riesce a dare caratteristiche peculiari ad ogni uno di loro, sia fisiche che psicologiche

Gatsu è un personaggio semplice ma determinato come pochi, pronto a fare qualsiasi cosa per il suo obbiettivo, caparbio e inarrestabile con lo spadone (sostituito dallo Ammazzadraghi) sa solo combattere ed è una persona molto chiusa. 

Grifis è sin dal principio una persona emblematica e duale, scaltra e ostinata che non guarda in faccia a nessuno pur di ottenere quello che vuole. 

Caska è una ragazza semplice combattiva e determinata come Gatsu e Grifis; è sempre presente nel manga per lei i suoi compagni sono la sua famiglia e sono importantissimi.

Pak è un elfo presente quasi sempre nel manga incontra Gatsu per caso e non se ne separa più; sprizza energia da tutti i pori e può curare alcune tipologie di ferite. È la mascotte del gruppo e la sua utilità non è ancora stata del tutto svelata. Le sue battute su Star Wars sono indimenticabili. 

I dialoghi e la loro profondità sono qualcosa di eccezionale, colpiscono il lettore lasciando il segno tanto che chiunque abbia letto il manga ne ricorda almeno due o tre sottolineando la bravura dell'autore nella definizione dei personaggi. 

Le frasi cult specie nella fase d'oro non si sprecano, ve ne voglio riportare solo alcune e perdonatemi, ma per motivi di spazio non posso citarle tutte:

- Grifis: "Si nasce per caso senza volerlo. Molti finiscono per trascorrere una vita senza significato ma io non sopporterei un esistenza simile".
- Narratore: "Era un oggetto troppo grande per essere chiamato spada. Troppo spesso, troppo pesante, troppo grezzo. Un enorme blocco di ferro".
- Zodd a Gatsu ma parla di Grifis: "Quando ogni ambizione gli verrà negata, la morte verrà a farti visita e da esse non potrai fuggire".
- Grifis: "Per quanto irrealizzabili, la gente ama i sogni. Il sogno ci dà forza e ci tormenta, ci fa vivere... E anche se ci abbandona, le sue ceneri rimangono sempre in fondo al cuore".
- Grifis: "Un amico non si affida mai al sogno di un altro... non accetta costrizioni da nessuno...
...E se qualcuno disonorasse il suo sogno, per difenderlo combatterebbe dedicandovisi anima e corpo anche se quel qualcuno fossi io. Per me un amico è così... penso sia un "uomo uguale a me."

Sia come stile sia come contenuti e trama Berserk è sicuramente un manga di fascia superiore. Il dualismo dei sentimenti e del bianco e nero in un bellissimo grigio ne tracciano un'opera di un fascino incredibile. 

Sicuramente un manga per chi non lo ha letto da recuperare. Anche se non per tutti, dato i suoi toni forti, resta pur sempre un ottimo Seinen Manga.


Consigliato *****









In Ricordo di Kentaro Miura 三浦 建太郎



Dopo poco più di un mese dalla morte, vogliamo ricordarlo così. 
Stiamo parlando di Kentaro Miura. 

Si è spento il 6 maggio 2021 uno dei più grandi mangaka di sempre, non per il numero delle opere ma per la sua qualità ed il suo stile unico e accattivante. 

Miura ci ha regalato dei manga unici nel loro "genere"; sì perché non li possiamo definire semplicemente fantasy, horror o altro: nei suoi dialoghi, nelle sue storie e nelle immagini che ci ha regalato c'era molto di più un mondo, un pensiero, un modo d'essere. 

Il suo stile non era di certo classico ed i personaggi che utilizzava avevano spesso connotazioni occidentali; l'abbondante e il magistrale utilizzo dei chiari scuri lo rendevano unico nel suo genere.

Si pensi ad un manga "normale": si utilizzano spesso il bianco il nero per alcune definizioni ed i retini per tutto il resto. Kentaro no, il nero utilizzato anche per le ombreggiature e per i dettagli rendevano accattivante e reale un disegno ed uno stile che lasciava il segno sul lettore. 

I suoi personaggi hanno fatto presa nel collettivo non solo per l'aspetto così "vero" ma anche per la loro caratteristiche così marcate l'uno con l'altro. 

I suoi manga sono conosciutissimi anche oltre i confini giapponesi e qui ne vogliamo ricordare qualcuno come On-Roh Den (La leggenda del Re Lupo), Giganto Maxia (Gigantomachia), Japan, Berserk.

Miura ha lavorato anche con Buronson per il Re Lupo per i dialoghi, il quale è famoso tra le altre opere scritte per Hokuto no Ken (Ken il Guerriero) con Tetsuo Hara. 

Kentaro era l'unico del suo genere. Persino i suoi sfondi trasparivano un sentimento, un messaggio così intensi e precisi con ogni passaggio di pennino.

Spesso si è detto che i suoi manga sono violenti fini a se stessi ma non siamo d'accordo, descrivevano un mondo anche troppo che reale e trasmettevano un messaggio un'essenza positiva o negativa a seconda della scena. 

Il senso della scena Miura lo trasmetteva fin troppo bene e le frasi cult dei suoi manga non si contano e non ha creato solo personaggi oscuri o emblematici ma anche personaggi solari e pieni di brio.

Era un creatore di mondi e di personaggi: uno di quei mangaka che lasciano il segno nella storia come il compianto Osamu Tezuka, il Dio dei manga.

Oggi vogliamo ricordarti per quanto eri speciale per noi per tecnica e per immaginazione così perfette che anche i mangaka di oggi possono solo invidiare.

lunedì 7 dicembre 2020

Master Keaton - マスターキートン -

Salve a voi, Internauti!

Oggi voglio recensirvi un manga interessante, un incrocio tra investigazione e MacGyver (telefilm anni '80)!



Il manga è notissimo ai più e ristampato in Italia più volte, l'ultima per la Planet Manga il cui autore è Naoki Urasawa (Pluto, Yawara, Monster, Asadora20th Century Boys) che in questo manga si occupa dei disegni assieme a Hokusei Katsushika che si è occupato della storia. 

Master Keaton narra la storia di Taichi Keaton Hiraga, professore precario ed archeologo con padre giapponese e madre britannica che per arrotondare esegue investigazioni per la famosa agenzia assicurativa Lloyd's di Londra.

La narrazione di Hakusei descrive passando da un'investigazione all'altra apparentemente autoconclusive e senza un'ossatura principale andando a mostrare un lato particolare del protagonista, ossia Keaton. È un ex membro del gruppo speciale Britannico la SAS ed i metodi singolari che utilizzerà per cavarsi d'impiccio davvero originali. 

Come abbiamo citato precedentemente nel manga sembra che non vi sia un filo conduttore tra le varie avventure che vi si susseguono ma vi sbagliate, c'è e tutto è incentrato sulla figura di Keaton ed il suo sogno di Archeologo - Professore ed sui suoi studi.


Durante la narrazione si avvicenderanno diversi personaggi come Taihei Hiraga il padre di Keaton o Yuriko Hiraga la figlia del protagonista, ma restando sempre sullo sfondo. 

I disegni di Naoki Urasawa sono molto puliti e precisi anche nelle scene d'azione ed anche gli altri personaggi risultano molto ben delineati e curati in ogni dettaglio. 

Le espressioni dei personaggi date da Urasawa nei suoi disegni parlano da sole anche nelle scene in cui Keaton si ingegna per trovare una soluzione non convenzionale

Naoki stupisce soprattutto per i fondali mostrando siti archeologici e città occidentali e non con una minuzia di particolari da togliere il fiato, ogni ombra ogni particolare è tutto al suo posto ed non è poco per un mangaka, dato che molti curano i personaggi tralasciando i fondali.

Se vi piacciono l'avventura e gli intrighi Master Keaton è il manga che fa per voi; un manga senza violenza estrema che insegna come poter narrare una storia seria senza necessariamente un corredo violento. 

Il carattere spensierato e molto sincero del protagonista vi prenderà sicuramente il cuore: Hiraga è una persona trasparente e decisa oltre che caparbia. 

Il manga non risulta pesante alla lettura ma è un'opera molto avventurosa  che vi permetterà nei suoi volumi d'immergevi in una storia come non avete mai immaginato.


Consigliato *****

Series Kara no Kyoukai - Ova 1 Overlooking View - Fukan Fuukei - 空の境界 第一章 俯瞰風景 -

 Oggi volevo far partire una nuova rubrica: Le Saghe.


Una delle prime saghe che volevo recensire è quella della serie Kara no Kyoukai meglio nota in occidente come The Garden of the Sinners, Il Giardino dei Peccatori

Il Giardino dei Peccatori è stato adattato dalla light novel con il medesimo titolo scritta da Kinoko Nasu e disegnata da Takashi Tacheuci con la quale fonda i Type-Moon nota come Notes e celebre casa di videogiochi-Light Novel. 


La Serie è stata prodotta dalla casa Ufotable e conta diversi OAV. In questa recensione descriveremo il primo di essi, Overlooking View - Fukan Fuukei. 

Il primo episodio è stato diretto da Ei Aoki (Fate Stay Night, Girls Bravo, Ga-Rei-Zero, Aldnoah Zero, ecc.) la sua regia contiene sia momenti di calma che di tensione e le scene d'azione risultano davvero eccitanti, ricolmi di sunspanse. 

La sceneggiatura di Masaki Hiramatsu non sbaglia praticamente nulla sposandosi armoniosamente con le immagini dando la parvenza Thriller-Esoterico alla narrazione. 

La storia si incentra su delle improvvise morti per suicidio da un palazzo di una particolare zona della città in cui inspiegabilmente alcune ragazze hanno deciso di porre fine alla loro vita gettandosi dal terrazzo dell'ultimo piano. 

Del caso se ne occuperà Shiki Ryougi, ragazza molto particolare, taciturna, che veste quasi esclusivamente con il Kimono ed un giubbotto in pelle rossa. La sua particolarità è quella di vedere l'invisibile.

Il co-protagonista che qui si vede solo di sfuggita è Mikiya Kokuto ed è lui il motivo che spingerà Shiki ad indagare lì dove la polizia non ha trovato altro che definire le morti per suicidio. 

Non ci sono cali di qualità in questo OAV, le scene d'azione sono qualcosa di stupefacente, soprattutto alcune. 

La famosa scena dell'arto amputato, benché non sia nulla di particolarmente aggressivo, è cosi pregnante da risultare favolosa nella movenza dell'arto artificiale anche perché accompagnata come tutto l'anime dalle musiche di Yuki Kajiura che lo rendono superlativo. La voce limpida e trasparente della cantante cullano in un primo momento chi guarda questo episodio e negli attimi giusti sono capaci di diventare incalzanti, ritmate per sposarsi con sceneggiatura e regia in modo assolutamente simmetrico generando un risultato da mozzare il fiato. 

Non potrete distogliere lo sguardo da quest'anime anche se non risponde ai molteplici dubbi sui personaggi ma è al sevizio dell'opera complessiva.

Assolutamente da recuperare e da vedere.



Consigliato *****






sabato 28 novembre 2020

20th Century Boys - 20世紀少年 - 20 Seiki Shōnen

 Ed ora un manga classico: parlo di 20th Century Boys.



Scritto e disegnato da uno dei più importanti mangaka di questo secolo Naoki Urasawa (Pluto, Yawara, Monster, Asadora, Master Keaton)

La storia è composta in due parti. La prima è riguardante l'infanzia dei protagonisti la seconda da adulti. La gestione della narrazione è strutturata da lunghi flash back dal presente a quando i protagonisti erano fanciulli. 

Sullo sfondo vi è citata la canzone dei T. Rex che dà per l'appunto il titolo al manga 20th Century Boys.


Tutto ruota attorno a Kenji Endo il quale ora lavora come commesso nel negozio franchising gestito a conduzione familiare dai suoi genitori. 

Kenji alleva la figlia di sua sorella Kana dato che lei la ha abbandonata a casa dei suoi genitori, egli quando era un bambino era solito giocare con il suo gruppo di amici creando anche, come fanno tutti i ragazzini, una base segreta.

Durante uno di quei giochi nel loro nascondiglio Endo scrive un libro delle profezie ed oggi le storie lì presenti si stanno realizzando per mano di una figura fantomatica detta l'Amico il quale coinvolgerà tutti i suoi amici presenti durante quei momenti spensierati e felici.

Il disegno di Urasawa è pulito molto netto ed suoi personaggi sono molto dettagliati: in quest'opera ha dimostrato come solo un buon mangaka sa fare, di poter gestire le età dei personaggi a proprio uso pur mantenendo caratteristiche peculiari ad ogni personaggio.

La capacità di narrazione a più personaggi dell'autore ne dimostra l'abilità gestendo in 20th Century Boys il gruppo numeroso dei compagni di scuola di Kenji, cosa tutt'altro che semplice.

La storia prende connotazioni apocalittiche senza mai essere esagerata sempre nell'ambito del possibile seppure apra nella sua esposizione al futuro dei personaggi.

20th Century Boys racconta la storia della vita di Endo sin dall'infanzia le prime avventure, le disavventure, il suo riscatto. 

Urasawa conferma - come abbiamo già visto in altre sue opere - di essere un autore completo e poliedrico. Lo dimostrano anche i suoi sfondi così perfetti e minuziosi che in questo manga lasciano a bocca aperta il lettore. 

La storia è come un immenso giallo da seguire, dove per scoprire l'identità dell'amico si ripercorre la storia del protagonista dall'inizio alla fine proprio come in un film che ci porterà a rispondere o no alla domanda che fa da filo conduttore per tutto il manga: "Chi è l'Amico?".

In ultima istanza, è un manga di primissima qualità con disegni e storia sopraffini ed originali come ce ne sono pochissimi; non può mancare nella vostra collezione.


Consigliato *****





Psycho Pass - サイコパス -

Oggi vi voglio recensire un anime di qualche tempo fa ora diventato un successo: sto parlando di Psycho Pass

Articolato su 22 Episodi e con 2 sequel benché sembri a prima vista simile al film americano Minority Report nella sua ossatura principale, ci troviamo di fronte ad un prodotto di ottima qualità sotto ogni aspetto.

Psycho Pass è stato prodotto oramai nel 2012 dalla Production I.G (Amanchu, Mahou Tsukai no Yome, Ippatsu-man, King of Fighters: Another Day, ecc.) e diretto magistralmente da Naoyshi Shiotani (Psycho pass II, Psycho Pass 3, Psycho Pass OAV, ecc. ). 

I punti di forza di questa serie vengono dati principalmente dall'incipit iniziale, il finale della serie, nei primi minuti di visione ne viene spoilerata la fine e questo immerge direttamente in un mondo sconvolgente come quello di Psycho - Pass dove nessuno è al sicuro da se stesso. 

La trama si dipana in un futuro non meglio identificato dove tutto è governato dal Sybil System un sistema di controllo del proprio Psycho Pass ovvero l'indicatore che stabilisce se una persona è un criminale latente in base ad una colorazione cromatica. 

Le tecnologie la fanno da padrona ed in questo mondo tutto viene basato sul sistema: si muovono Akane Tsunemori giovane ragazza che grazie al suo indicatore viene stabilito che debba fare l'ispettore di polizia e Shinya Kogami ex poliziotto che a causa del suo indicatore cromatico è stato relegato alla posizione di Esecutore, ossia colui che caccia come un cane i criminali latenti. 

Attorno a loro scorrono le vicissitudini di Esecutori, criminali latenti e non e Ispettori in un modo dove per nessuna ragione si può mettere in discussione il sistema. 

I personaggi sono ben curati e a dir poco perfetti. Non un calo di qualità nell'animazione, i loro dettagli fisici sono ben delineati per ogni uno, i loro caratteri, sembrerà strano, ma ogni Esecutore ha caratterialmente una particolare specifica. 

I vari aspetti dei personaggi ed i loro retroscena entrano in sintonia con una trama che non annoia mai e a volte è molto cruda non perdendo una singola nota.

I movimenti all'interno della serie risultano molto fluidi come confà ad un bell'anime d'azione anche nelle scene d'inseguimento ed di combattimento.


Le opening Abnormalize di Ling Tosite Sigure (Tokyo Ghoul, ecc.) e Out of Control dei Nothing's Carved in Stone convincono, immergendoci nel mondo del Sybil System. La prima ha un bel ritmo incessante e viene ricordata di più, la seconda ha una ritmica leggermente inferiore ma senza deludere. 


Per quando riguarda le ending abbiamo Namae no Nai Kaibutsu (Monster with no name) degli Egoist la quale con la sua ritmica costante e sostenuta piace e si fa notare diversamente dalla seconda, sempre degli Egoist All Alone With You che non convince pienamente a causa di un ritmo scostante che in una ending di rilascio da un po' fastidio. 



Nel complesso è una serie affascinante che convince al 100%, un prodotto di alta fascia come non se ne vedevano da parecchio. Se volete recuperarla cosa aspettate?! Se vi piacciono i thriller fantascientifici fa proprio al caso vostro. 


Consigliato *****